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Il privilegio dell’Essere

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E’ da poco uscito per la Romano Editore l’ultima fatica letteraria del dottor Vincenzo Stefano Luisi, medico, ma anche prolifico autore di libri e spettacoli teatrali, che si è imposto all’attenzione del pubblico dei lettori con il romanzo edito da Marsilio Editore I pupi di Stoccolma. Oggi propone Il privilegio dell’essere che si ricollega al suo esordio narrativo per il clima gelido in cui ambienta questa storia fatta di personaggi monolitici e indimenticabili. In una Vienna desolata che cerca di rimettersi in piedi dopo essere stata piegata dal secondo conflitto mondiale, seguiamo le vicende di Hans una giovane promessa della musica che chiede l’aito di un grande insegnate di violino il progfessor Carl Karl per riuscire a coranare il sogno di entrare in conservatorio. Tra Hans e il professore inizierà una profonda e partecipata amicizia che porterà il giovane  a prendere fiducia in se stesso e a crescere. Ma il passato del professore nasconde molti segreti tra cui la presenza di un Guarnieri autentico custodito insieme agli altri strumenti, un violino donatogli dal grande amore della sua vita, la violinista Costanza Pomponne, ricoverata in una clinica psichiatrica all’idomani di una scelta radicale di completa resa a Dio. Costanza, figura eterea e angelicata diviene per Hans attraverso i racconti del professore una presenza reale della quale il giovane vuol sapere di più. Ma un giorno arrivato a casa del professore trova ad attenderlo Anne, la sorella di Carl che gli comunica la notizia del ricovero del fratello per gravi problemi cardiaci. Tra i due nasce subito un rapporto speciale, rapporto che porterà a inevitabili conseguenze. Un libro molto bello che ha il valore aggiunto di contribuire con i proventi e i diritti al finanziamento di missioni di cardio chirurgia pediatrica in Palestina di cui il dottor Luisi è responsabile. Membro del Palestine Children Relief Fund, Luisi  e la sua equipe hanno operato più di ottanta bambini palestinesi, salvandoli da morte certa e contribuisce alla formazione di personale medico all’ospedale Makassed di Gerusalemme.\r\nUn buon libro per una giusta causa non può essere lasciato in libreria.

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