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lo chiamavano Zecchinetta

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A partire dal 28 dicembre (anniversario della prima proiezione cinematografica pubblica a pagamento, svolta nel 1895) sarà disponibile in download gratuito la versione short dell’inedito docufilm sull’attore siciliano TANO CIMAROSA dal titolo “LO CHIAMAVANO ZECCHINETTA”, realizzato dal videomaker NICOLA PALMERI. Il docufilm verrà presentato ufficialmente al pubblico il 27 dicembre a Palermo all’Atelier Nuovo Montevergini (ore 21.00 – ingresso libero), il 30 dicembre a Casteltermini (AG) e il 5 gennaio in Calabria, seconda patria di Cimarosa, a Mendicino in provincia di Cosenza.\r\nIl documentario ripercorre la lunga carriera del grande attore siciliano TANO CIMAROSA attraverso la voce di Gregorio Napoli e le testimonianze di Giuliano Gemma, Nino Frassica, Leo Gullotta, Tony Sperandeo, Tiziana Lodato, Gilberto Idonea, Steve Della Casa, Franco Nero e tanti altri artisti e attori amici di Tano Cimarosa. La colonna sonora è stata realizzata appositamente da Michele Segretario (tastierista della band siciliana Cordepazze).\r\nCosì il videomaker siciliano NICOLA PALMERI racconta come è nata l’idea del docufilm: “Conobbi Tano Cimarosa nel 2006 a Barcellona Pozzo Di Gotto nel  meraviglioso parco museo in occasione del festival cinematografico Jalari, dove lui era ospite. Ricordo con piacere che Tano era contentissimo che si stesse pensando ad un lavoro sulla sua vita e si mise subito a disposizione”.\r\nRaggiunsi Tano a casa sua a Roma: mai avevo visto un posto del genere, era come se vivesse dentro un album fotografico. Era surreale. Tutte le pareti erano ricoperte da foto di scena, foto con attori, con amici, locandine di film e poi tanti pupi, tutti realizzati da lui con materiali vari. Perfino in bagno c’erano foto e pupi – continua NICOLA PALMERINon erano solo i classici pupi siciliani, i paladini, ma erano pupi che rappresentavano vari mestieri e personaggi. Mi raccontò tutta la sua vita, dal suo mestiere di puparo, al teatro, al cinema, al ritorno a fare i pupi per passione e passatempo”.\r\n“Naturalmente portare a termine il lavoro presentava diverse difficoltà, prima fra tutte la mancanza di un finanziatore. Nonostante ciò la voglia era tanta motivata soprattutto dalle aspettative che Tano aveva riposto sul mio lavoro – racconta PALMERI -. Allora piano piano quando capitava di incontrare un personaggio che aveva avuto a che fare con lui lo intervistavo e conservavo l’intervista. Si tratta quindi di un lavoro lungo, realizzato col contagocce e con tanta passione. E anche con l’aiuto importante di tutti gli amici di Tano, disponibili ad essere intervistati. Tra tutti anche Gregorio Napoli era entusiasta, grande critico cinematografico scomparso nel 2010. Mi ospitò nel suo mitico studio a Palermo, lo stesso dove Ciprì e Maresco avevano girato alcune sequenze del loro capolavoro dedicato a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. La scelta di Gregorio Napoli è nata assieme all’idea di dare un certo taglio al documentario. Quando dissi al caro Napoli che avevo scelto lui per una sorta di voce narrante, al fianco degli altri personaggi noti, lui felicissimo mi disse: ‘Palmeri, sono liquefatto!’”.\r\nIl progetto su Tano Cimarosa non è solo un documentario, ma è anche un DVD pieno di altri contenuti, vi è una fotogallery, una sorta di backstage, ed è ricco di scene e interviste che poi non sono state inserite nel film non perché meno importanti ma per problemi legati alla durata dello stesso. Così conclude NICOLA PALMERI: “Rimane la testimonianza di un uomo, un puparo, non solo un caratterista ma anche un grande attore siciliano che ha fatto tanto cinema e che ha rappresentato la Sicilia, più di quanto si possa pensare.”

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