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Miss Uragano a Palazzo Vecchio

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In prossimità dell’inizio delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Firenze rende omaggio al volume “Miss Uragano, la donna che fece l’Italia” (uscito per la Romano Editore) che oggi sarà protagonista di un evento in Palazzo Vecchio alle ore 16.30 nel prestigioso Salone dei Duecento.\r\nLa storia di una donna inglese esemplare: Jessie White Mario, infermiera, giornalista e corrispondente di guerra follemente innamorata di Garibaldi e dell’Italia. Soprannominata “Miss Uragano”, nome che dà il titolo al libro di Paolo Ciampi, e definita da Mazzini la “Giovanna D’Arco” del nostro Risorgimento, la sua figura è entrata nel mito seppure enigmatica e poco conosciuta pubblicamente.\r\nPresenti al lancio istituzionale del volume, l’autore e giornalista Paolo Ciampi, l’editore Roberta Capanni e il presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani. Durante la presentazione, saranno letti alcuni brani significativi ad opera dell’attore Andrea Giuntini.\r\n\r\nUn appuntamento imperdibile quello di domani perché focalizzato eccezionalmente sulle avventure di una donna ancora oggi esempio forte per chi crede e sostiene fermamente i propri valori.\r\nEroina inglese folgorata dall’amore per l’Italia, Jessie White venerò Mazzini come maestro, si lasciò conquistare da Garibaldi come uomo e come eroe, ebbe come amici intimi personaggi del calibro di Agostino Bertani e Carlo Cattaneo.\r\n\r\nMa fu con un altro protagonista di quegli anni e di quelle battaglie, Alberto Mario, che intrecciò una lunga e intensa storia d’amore: forse la più bella del nostro Risorgimento, sbocciata in carcere e capace di durare fino alla morte. Prestò la sua opera come infermiera, come giornalista e corrispondente di guerra per i giornali italiani, americani e inglesi, lasciandoci una monumentale biografia di Garibaldi e i suoi tempi.\r\n\r\nDi lei Giosuè Carducci diceva: una gran donna a cui, lo scrivo senza enfasi, noi Italiani dobbiamo molto. Il volume vuole essere un omaggio ad una figura con la quale la storia ha un debito di gratitudine non ancora saldato.\r\n\r\nAttraverso un’attenta raccolta di libri, lettere, testimonianze e diari, Paolo Ciampi ci restituisce una “fotografia” dell’Italia del Risorgimento, con i progetti, gli ideali e il clima di  cambiamento che rappresentano quel determinato periodo storico.\r\nUn libro dedicato a tutti, dagli studenti agli appassionati di biografie, agli amanti della storia.\r\n\r\n \r\n\r\nCenni sull’autore\r\nPaolo Ciampi, giornalista professionista e scrittore, ha lavorato come redattore o corrispondente per diversi quotidiani, dal Giornale di Montanelli al Manifesto, dal Secolo XIX al Tirreno, e oggi è redattore nell’Agenzia di informazione del governo regionale della Toscana. Da anni ricopre incarichi nell’Ordine dei Giornalisti e nell’Associazione Stampa Toscana. Si divide tra la passione per i viaggi e le esplorazioni di tutti i tempi e la curiosità per i personaggi dimenticati nelle pieghe della Storia. Ha all’attivo dieci libri, tre dei quali sono biografie scritte con il taglio dell’inchiesta giornalistica e il ritmo del romanzo. Con Gli occhi di Salgari (2004 e ristampa primavera 2007) ha vinto il premio Castiglioncello assieme alla Comencini. Finalista al Premio Firenze con Il poeta e i pirati (2005), con Un nome (edizioni Giuntina) ha vinto, tra l’altro, il premio nazionale Villa Morosini ed è stato finalista al premio Alessandro Tassoni di Modena. Dal libro, che prossimamente sarà tradotto in Israele, è stato tratto anche un fortunato spettacolo teatrale Un nome nel vento, che ha debuttato nell’ultima Giornata della Memoria.\r\n\r\nCon Beatrice, uscito nel maggio 2008 (prima ristampa luglio 2008), ha vinto numerosi riconoscimenti nazionali (tra gli altri, primo premio “Calliope” e “Livio Paoli”, secondo premio “Maestrale” e “Il Litorale”, finalista al premio di letteratura naturalistica “Parco Majella)\r\n\r\nDopo l’uscita di due volumi di Le parole e il silenzio, curati assieme a Massimo Orlandi per le edizioni di Romena, nei mesi scorsi  ha pubblicato Caduti dal muro, scritto con Tito Barbini per la Vallecchi , che nel dicembre 2009 ha ottenuto il premio Selezione “Scrittore toscano 2009”.\r\n\r\nNel 2010 è usciti per Giuntina con un nuovo libro, Una famiglia, e per Mauro Pagliai con Una domenica come un’altra. \r\n\r\nFonte: Joselia Pisano

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